“Ritorno a Napoli”: film e dibattiti celebrano il cinema italoamericano degli anni Trenta

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“Ritorno a Napoli”: film e dibattiti celebrano il cinema italoamericano degli anni Trenta

A cura di Giuliana Muscio per iniziativa della Film Commission Regione Campania

Napoli – Sulla scia del successo riscosso dalla mostra dedicata a Enrico Caruso, la Film Commission Regione Campania in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti promuove a Napoli, giovedì 19 e venerdì 20 marzo, l’evento “Ritorno a Napoli: dialoghi-retrospettiva”. Due giornate di incontri e proiezioni, curate dalla studiosa Giuliana Muscio, volte a esplorare un capitolo fondamentale della storia del cinema: l’apporto degli artisti napoletani e campani alla nascita dell’industria audiovisiva italoamericana durante gli anni Trenta.

«Un percorso di valorizzazione storica – sottolineano i promotori – testimoniato anche da una significativa rassegna di film realizzati a New York da artisti campani (proiettati nelle versioni restaurate dalla Cineteca Nazionale), con cui si dimostra come il patrimonio identitario dei nostri emigrati abbia contribuito, fin dagli inizi del secolo scorso, a plasmare un nuovo immaginario collettivo».

L’iniziativa prenderà il via giovedì 19 marzo presso la sede del Distretto Campano dell’Audiovisivo, nell’ex base Nato di Bagnoli, con i saluti di Titta Fiore e Maurizio Gemma (rispettivamente presidente e direttore della Film Commission Regione Campania), Giuseppe Gaeta (direttore dell’Accademia di Belle Arti), Gina Annunziata (docente di Storia del Cinema all’Accademia) e Paolo Masini (Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana).

La prima sessione vedrà Diego Del Pozzo dialogare con Giuliana Muscio sul tema centrale del convegno e offrirà la visione di rarissimi filmati d’epoca provenienti dal George Eastman Museum di Rochester come i trailer di Il brigante Musolino e Cielo mio, oltre a una clip di Genoveffa, film di Giorgio Amauli del 1932.

Nel pomeriggio il focus si sposterà sul legame inscindibile tra musica e cinema nella produzione d’oltreoceano. Simona Frasca e Giuliana Muscio approfondiranno le suggestioni della sceneggiata napoletana trasportata sui grandi schermi americani attraverso clip di opere iconiche come Senza Mamma di Francesco Pennino (nella foto: un fotogramma dal film “Senza mamma e ‘nammurata” – Harold Godsoe, 1932) – (opera citata anche nel capolavoro Il Padrino – Parte II) e Santa Lucia Luntana, oltre a frammenti con Ria Rosa e Peppino Amato (il famoso produttore allora impegnato come attore e in procinto di partire per l’America) quest’ultimo oggetto dell’intervento del nipote Giuseppe Pedersoli.

La seconda giornata, venerdì 20 marzo, si aprirà presso la sede dell’Accademia al Cinema Modernissimo con la proiezione di Parlami d’amore Mariù (1934), presentato da Massimo Patrone e Alba Gandolfo della Cineteca Griffith, e Piccola mamma (1932), introdotto da Maria Assunta Pimpinelli della Cineteca Nazionale.

L’evento si concluderà nel pomeriggio presso il Teatro dell’Accademia di Belle Arti con la proiezione di The Movie Actor, film del 1932 diretto da Bruno Valletty e interpretato dal popolarissimo Farfariello.

Seguirà la tavola rotonda «Il ruolo degli archivi e delle cineteche oggi. Prospettive future e nuovi scenari dell’audiovisivo», a cui prenderanno parte Giuliana Muscio, Gina Annunziata, Simona Frasca, Maria Assunta Pimpinelli, Massimo Patrone, Alba Gandolfo, Paolo Speranza, Giuseppe Pedersoli, Giuseppe Gaeta, Massimiliano Gaudiosi e, per la FCRC, Titta Fiore e Maurizio Gemma. Info: www.fcrc.it

un fotogramma del film “Parlami d’amore Mariù” (Salvatore Casolaro, 1934)