Riforma fiscale, i commercialisti incontrano Gualtieri

Si è svolto oggi l’incontro delle Associazioni dei Commercialisti e del Consiglio Nazionale con il Ministro Gualtieri (nella foto in alto).

Le associazioni hanno ottenuto il riconoscimento ufficiale di via XX settembre sull’importanza della professione come anello di congiunzione tra il palazzo e l’economia reale: il Ministro ha sottolineato il contributo fondamentale dato durante i difficili giorni del lockdown, chiarendo che senza il contributo dei commercialisti e dei loro studi molti provvedimenti governativi non avrebbero potuto essere attuati.

Finalmente è stata  definita ufficialmente l’importanza dell’apporto della nostra categoria nella formulazione di tutte le normative e regolamenti attinenti le attività produttive del paese del Paese e, quindi, il Ministero dell’Economia si è dichiarato disponibile ad aprire una serie di confronti su molte tematiche: le semplificazioni, gli ISA, il Bonus 110% e a tutte le criticità che dovessero essere segnalate dai commercialisti sui diversi provvedimenti impattanti sulle tematiche di nostra competenza.

Le Associazioni Adc, Aidc e Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, presieduta da Matteo De Lise (nella foto in basso),  e anche quelle non presenti Andoc e Fiddoc hanno chiesto che trovi spazio nella prossima delega sulla riforma fiscale un capitolo dedicato alla semplificazione e alla riduzione degli adempimenti fiscali.

Le Associazioni e il Consiglio sono stati invitati a presentare le loro proposte e punti di interesse in base ai quali il Ministero provvederà a programmare e calendarizzare i prossimi incontri.

In realtà, già nella giornata di ieri le Associazioni avevano pubblicato sui social una traccia di spunti, chiedendo a tutti gli iscritti di dare la propria opinione e contributo: “Sapevamo che quest’incontro non sarebbe stato un unicum, ma che avrebbe significato l’avvio di un dialogo strutturato e volto a istituzionalizzare il contributo dei commercialisti nella creazione normativa, un risultato che la professione insegue da tempo e che non era mai stato concretamente realizzato.

Ora possiamo dire la nostra: vogliamo portare al prossimo incontro tutti i Commercialisti, la voce di tutti i colleghi.

Il dialogo è parte fondamentale del nostro modo di intendere la rappresentanza e stavolta diventa ancor più rilevante raccogliere il contributo di tutti.

Chi vuole esserci, ora ha davvero la possibilità di agire e proporre le proprie idee.

Abbiamo individuato le grandi macroaree tematiche di discussione strategica e abbiamo costituito delle commissioni costituite da colleghi studiosi della materie per portare al Ministero le modalità operative di attuazione di questi punti.

Intendiamo essere, come sempre, propositivi e mettere in atto una spinta di ripresa per il Sistema Paese.

Su una cosa rimaniamo fermi: non accetteremo nessuna proposta di riforma che possa comportare un aggravio degli adempimenti, ma per obiettare occorre esserci.

Non stiamo più bussando al palazzo, siamo entrati e ora è il momento di contribuire con le nostre idee.

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