Ricercato internazionale arrestato a Venezia, faceva colazione in un hotel di lusso

Ricercato internazionale arrestato a Venezia, faceva colazione in un hotel di lusso
La Voce di Venezia

Come in un intrigo internazionale, di quelli che si vedono nei film o nei romanzi ad alta suspense , il giallo si conclude con le forze dell’ordine che fanno scattare le manette ai polsi del malintenzionato che comunque lascia aperto nel pubblico un sentimento di incredulità per le imprese compiute.
L’arresto scatta in una splendida mattinata assolata di febbraio mentre il “cattivo” sta facendo colazione con una splendida vista sulla meravigliosa Venezia.
In un attimo si concretizza il suo timore più grande: dalle porte non escono i camerieri in divisa per servire il breakfast, bensì i carabinieri in divisa: “Signore, ci dovrebbe seguire…”.
Un racconto che, secondo più di qualche osservatore, ha ricordato scene dei tipici film a questo tema, come “Focus” in cui il protagonista, esperto e abile truffatore, vanta nella sua carriera molteplici colpi.
L’audace impostore questa volta, nella vita reale, era un truffatore ed era ricercato per un colpo gobbo da 126 milioni di euro ai danni di un imprenditore arabo: abbondantemente superato anche Will Smith nel film.
Le sue gesta ora sono finite per mano dei Carabinieri di Venezia.
I militari

di Venezia hanno infatti tratto in arresto l’uomo, un latitante svizzero di 42 anni.
Sulla sua testa pendeva un mandato per cui era ricercato per una truffa da 126 milioni di euro ai danni di un imprenditore arabo.
Nei confronti dell’uomo era stato spiccato il mandato di arresto internazionale ai fini dell’estradizione.
Lo svizzero è stato scovato dai militari dell’Arma all’interno di una struttura ricettiva di lusso del centro storico di Venezia.
Ora dovrà rispondere delle accuse che parlano di una truffa finanziaria avvenuta in un paese arabo, le cui autorità hanno spiccato il mandato di arresto.
Gli investigatori

commentano che decisiva e particolarmente proficua per risolvere il caso è stata la collaborazione degli uffici Interpol per la Cooperazione Internazionale.
Il trader, infatti, avrebbe, secondo le accuse, distratto la somma di 126 milioni di euro dalla società d’investimenti verso il suo conto corrente con abili stratagemmi.
I carabinieri, dopo averne seguito i movimenti a Venezia con diversi servizi di osservazione, lo hanno catturato mentre faceva colazione, prima del rientro nella sua nazione d’origine.
Il 42enne è stato portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente.

Mario Nascimbeni
(foto da archivio)

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