martedì, 9 Dicembre , 25

Netanyahu sempre più solo, il suo governo si fa più instabile mentre il mondo protesta contro di lui

MondoNetanyahu sempre più solo, il suo governo si fa più instabile mentre il mondo protesta contro di lui

ROMA – Il cerchio comincia a restringersi attorno a Netanyahu. Forte, anzi, fortissimo dell’appoggio dell’amico Donald Trump, il primo ministro israeliano si trova però a fare i conti con il resto del mondo e non solo. Anche all’interno del suo governo, il piano per la conquista finale di Gaza non trova consensi né tra i suoi sostenitori, né l’esercito, che chiede più tempo, visto l’ingente numero di mezzi e persone richiesto. E c’è chi mette in dubbio anche la sua vittoria nella Striscia. Come si legge sul Times of Israel il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ieri ha annunciato di non credere più che il Primo Ministro Benjamin Netanyahu sia disposto a fare tutto il necessario per vincere la guerra a Gaza, definendo l’approvazione, da parte del gabinetto di sicurezza, di un piano per conquistare Gaza City, una mezza misura. Nonostante i toni forti, Smotrich di fatto non ha minacciato apertamente di dimettersi dal governo, cosa che, a quanto si dice, starebbe prendendo in considerazione da tempo e che ha più volte affermato in passato di fare se ritenesse che la guerra non stia andando nella direzione da lui desiderata. Per il ministro delle finanze, Netanyahu “ha ceduto alla debolezza” decidendo di lanciare una manovra militare mirata non alla vittoria completa, ma solo a fare pressione su Hamas approccio che offre al gruppo terroristico una via d’uscita, con l’opportunità di “riprendersi e riarmarsi”.

E se per il premier israeliano il governo scricchiola all’interno, le cose non vanno meglio all’esterno. Ieri in moltissime città, le persone sono scese in piazza per protestare contro gli attacchi israeliani in atto. Da Parigi a Madrid, passando per Amsterdam, Oslo, Berlino e Kuala Lumpur- solo per citarne alcune- migliaia di cittadini hanno manifestato per la Palestina, richiedendo un cessate il fuoco immediato e l’invio di aiuti umanitari. Secondo quanto riportato dall’agenzia palestinese Wafa, tra le richieste, portate in strada, anche la fine dei doppi standard e l’assunzione di responsabilità per l’uccisione di migliaia di civili e soprattutto dei bambini.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Potrebbe interessarti

Check out other tags:

Articoli Popolari