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La Buona Sanità, il progetto “Oasi della salute”

AutoprodottiLa Buona Sanità, il progetto “Oasi della salute”

“Oasi della Salute” è un progetto di AFMAL ambizioso, nato oltre 10 anni fa con lo scopo di dare una mano a tutte quelle persone che non avevano accesso al servizio sanitario nazionale perché extracomunitari o immigrati, ma che nel contempo avevano urgente bisogno di cure mediche.

Nel corso del tempo, oltre ad assistere queste persone e i senzatetto, abbiamo notato che sempre più persone, famiglie anche italiane si accostavano al nostro camper e chiedevano aiuto.

L’ordine ospedaliero dei Fatebenefratelli ha come cardine dei propri valori l’ospitalità, e questa va intesa come accoglienza in senso olistico: accoglienza della persona, dei suoi bisogni, delle sue difficoltà.

Sulla base di questo abbiamo iniziato a prestare ascolto a tutte le richieste di aiuto che arrivavano da persone che fino ad allora non erano in stato di disagio, ma queste nuove povertà facevano sì che la gente trascurasse la propria salute.

Padri separati, famiglie monoreddito, anziani soli, disoccupati erano solo alcune delle persone che molto umilmente ma dignitosamente chiedevano una visita ai medici volontari impegnati nell’ambulatorio mobile.

Abbiamo avviato così un progetto calendarizzando appuntamenti in diverse parrocchie e centri anziani, collaborando con parroci e responsabili di strutture dove era più alta la concentrazione di queste nuove sacche di povertà. Le specializzazioni introdotte al servizio dei cittadini sono: neurologia, cardiologia, allergologia, dermatologia, pediatria, oculistica, screening di medicina generale, ecografia.  Decine di specialisti sono volontari in questo progetto, insieme a logisti e volontari che sbrigano la parte burocratica e di registrazione dell’anamnesi dei pazienti.

L’ultimo intervento dell’Oasi della Salute in ordine di tempo è stato un doppio screening fatto a Torvaianica vicino Roma in una parrocchia dove ci sono oltre 150 persone che hanno usufruito delle visite specialistiche di neurologia e cardiologia.

Il covid inoltre ha alimentato queste situazioni, e numerose famiglie si sono trovate da un giorno all’altro a dover rinunciare a curarsi. L’Afmal ha iniziato questo progetto nelle periferie di Roma, ma ora viene attuato anche nel Beneventano e a Napoli.

In circa 10 anni sono state visitate oltre 12.000 persone e molte di loro hanno avuto bisogno di ulteriore accertamenti clinici che hanno potuto fare negli Ospedali della Provincia Romana dei Fatebenfratelli usufruendo del canale AFMAL CUP, un percorso ideato da Afmal in collaborazione con i Fatebenefratelli proprio per permettere a persone in stato di bisogno di poter fare visite specialisitche in ospedale gratuite e in tempi brevi.

L’idea vincente che è dietro questo progetto è di poter dare aiuto immediato a chi ha bisogno di cure. Lo abbiamo visto anche durante la guerra in Ucraina, all’indomani dello scoppio migliaia di bambini con le loro mamme arrivavano a Roma fuggendo dal proprio paese, e noi abbiamo attivato presso la Basilica di Santa Sofia in Roma, punto di riferimenti per gli Ucraini della capitale, un punto fisso di visite mediche specialistiche attraverso l’ambulatorio mobile.

In pochi giorni centinaia di bambini sono stati visitati e curati dai nostri medici, ma anche molte donne in gravidanza sono state seguite nei nostri ospedali, e molti anziani soli dopo la prima visita sono stati aiutati poiché la difficoltà della lingua e la fuga immediata aveva impedito loro di portarsi dietro medicinali e terapie che già seguivano nel loro paese.

Quello che stiamo facendo con l’Oasi della Salute è un grande lavoro, perché cerchiamo di colmare quel divario tra sanità e cittadini che purtroppo è sempre più esteso nel nostro paese.

La sanità è però in difficoltà dal punto di vista politico e economico, ma non dal punto di vista umano e di dedizione, perchè tutti i medici che partecipano a queste attività lo fanno a titolo di volontariato e con lo spirito di esplicare davvero la vocazione di medico che hanno seguito, prodigarsi per la gente e curare tutti, indistintamente da razza, credo, età, genere.

Vorrei concludere ricordando lo spirito e il principio che guida ogni azione di Afmal, in Italia come all’estero: la tutela della salute è infatti solo un primo momento di un percorso più ampio, volto a sensibilizzare ogni uomo al rispetto e all’amore fraterno, ai valori di pace e solidarietà che trovano la massima espressioneh nella cura di un malato, la più alta valorizzazione della vita umana.   

Fra Gerardo D’Auria o.h.

presidente Afmal

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