Question time in merito al contrasto alle crisi d’impresa
I tavoli di crisi ministeriali attivi sono ora 41, mostrando un calo significativo rispetto ai 55 del 2022. Attualmente coinvolgono 34.802 lavoratori, rispetto agli oltre 80mila di tre anni fa, evidenziando un netto miglioramento della situazione.
Nel 2025 sono state stipulate 27 intese per il rilancio delle strutture produttive, tra cui accordi di reindustrializzazione che hanno protetto quasi 15mila lavoratori. Questo è stato evidenziato da Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, durante il question time sul tema delle crisi aziendali.
Questa intensa attività di affrontare le crisi si accompagna all’impegno nel riportare in Italia beni industriali con un valore storico e simbolico, come nel caso della Diageo con lo stabilimento storico Cinzano. Inoltre, si sta lavorando al rafforzamento di realtà strategiche come Riello, recentemente integrata nel gruppo italiano Ariston, ha aggiunto il ministro Urso.
L’intervento del ministero ha permesso di prevenire nuovamente licenziamenti collettivi, promuovendo una gestione concordata degli esuberi e supportando progetti di riorganizzazione e rilancio industriale.
Abbiamo l’intenzione di continuare su questa strada – ha concluso il ministro – potenziando il coordinamento con le regioni per assicurare che il maggior numero possibile di crisi venga gestito in modo coerente e complementare a seconda delle rispettive dimensioni, su tutto il territorio nazionale, anche con l’assistenza della nostra struttura ministeriale per i casi di competenza regionale.
Ciro Di Pietro

