Si tratta dello stesso livello dal 1995 al 2024, “decisamente inferiore” alla media dell’Unione Europea a 27 del +1,5%
Nel periodo compreso tra il 2014 e il 2024, l’Italia ha registrato un tasso medio annuo di crescita della produttività del lavoro dello 0,3%, in confronto al +1,1% della media dei 27 paesi dell’Unione Europea. Questa percentuale rimane invariata dal 1995 al 2024, risultando “notevolmente inferiore” rispetto alla media Ue a 27, che è pari al +1,5%.
L’Istat, nel suo rapporto per il 2024, sottolinea che tutti gli indicatori relativi alla produttività mostrano una tendenza al ribasso: la produttività del lavoro è in calo dell’1,9%, una diminuzione ancora più marcata rispetto al -2,7% del 2023, dovuta a un incremento delle ore lavorate superiore al valore aggiunto prodotto.
“L’abbassamento è principalmente causato dai significativi cali nella produttività lavorativa in alcuni settori dei servizi”, chiarisce l’Istat.
Per quanto riguarda i dati preliminari del 2024, la diminuzione della produttività del lavoro in Italia (-1,9%) è risultata molto più marcata rispetto a quella della Germania (-0,5%).
Al contrario, Spagna e Francia hanno registrato un andamento positivo nella produttività lavorativa, con un incremento dell’1,3% e dello 0,8% rispettivamente, con tassi di crescita che superano entrambi quello medio dell’Ue a 27 (+0,2%).
Ciro Di Pietro

