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“Il Rito” di Ingmar Bergman dallo schermo al palcoscenico

Autoprodotti“Il Rito” di Ingmar Bergman dallo schermo al palcoscenico

Al Teatro San Ferdinando di Napoli da martedì 27 con la regia di Alfonso Postiglione

Napoli. E’ tratto dal film “Il rito” di Ingmar Bergman lo spettacolo adattato e diretto da Alfonso Postiglione che è in scena, da martedì 27 febbraio, al San Ferdinando di Napoli.

Una versione teatrale – sottolinea il regista Alfonso Postiglione – dell’omonimo film del 1969 di Bergman, il primo da lui realizzato per la televisione ed anche l’ultimo girato interamente in bianco e nero.

Inizialmente il grande cineasta svedese lo scrive per allestirlo in teatro salvo poi ripensarci e, usando le sue parole, trarne “una partitura filmata per primi piani” da affidare al piccolo schermo”.

Il testo, tradotto da Gianluca lumientopropone la vicenda di tre attori di varietà (i coniugi Hans e Thea, e Sebastian – quest’ultimo è l’amante della donna –  interpretati, nell’ordine da Antonio ZavatteriAlice Arcuri e Giampiero Judicadenunciati per l’oscenità presunta di un numero del loro ultimo spettacoloIl giudice Ernst Abrahmsson (Elia Schilton), che li interroga per decretarne l’eventuale condanna, dai colloqui iniziali non riesce però a farsi un’idea chiara della faccenda e, pertanto,  chiede agli attori di recitare le scene incriminate nel suo ufficio così da guardarle direttamente.

“Il testo – conclude Postiglione – nonostante sia stato scritto più di 50 anni fa, per i temi che tratta, sembra parlarci del nostro presente. La performance dionisiaca dei tre attori dinanzi al giudice è, infatti,  l’azione chiave in cui Bergman afferma il primato della creazione artistica rispetto ai tentativi di censura di una qualsivoglia autorità, politica o sociale. Volendo scavare ancor più in profondità, in questa opera Bergman pone in evidenza quanto ogni atto artistico possa generare circostanze destabilizzanti con esiti talvolta incontrollabili”.

Funzionali al racconto sono la scenografia su più livelli realizzata da Roberto Crea, i costumi di Giuseppe Avallone, le musiche di Paolo Coletta, il disegno luci di Luigi Della Monica, la partitura fisica di Sara Lupoli. Assistente di Postiglione alla regia è Serena Marziale. Prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro NazionaleEnte Teatro Cronaca e Fondazione Campania dei Festival, lo spettacolo, dopo la “prima” al Mercadante nello scorso giugno per il Campania Teatro Festival, ritorna in scena per sole 6 repliche – fino al 3 marzo – annunciando già  una nuova tournèe nazionale nella prossima stagione teatrale 2024/2025.

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