Si rafforza il fronte territoriale a sostegno della lista guidata da Elbano De Nuccio (nella foto) in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del Veneto e del Friuli Venezia Giulia – nello specifico Belluno, Gorizia, Padova, Pordenone, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona e Vicenza – hanno infatti confermato ufficialmente il proprio sostegno alla compagine capeggiata dal presidente uscente.
Una presa di posizione chiara, maturata all’esito di un confronto interno ai territori e orientata a garantire continuità istituzionale e rappresentanza delle istanze professionali espresse dal Nord Est.
Alla luce di alcune notizie apparse sulla stampa nelle ultime settimane, gli stessi Ordini hanno ritenuto opportuno precisare che eventuali candidati presenti in altre liste non hanno ricevuto alcuna investitura o designazione da parte dei territori di riferimento.
Un chiarimento volto a evitare equivoci e a ribadire la coerenza del percorso condiviso, fondato su un rapporto diretto tra rappresentanza nazionale e realtà locali.
Il sostegno alla lista De Nuccio si fonda, infatti, sulla volontà di assicurare una rappresentanza radicata nei territori, capace di interpretarne esigenze, priorità e prospettive di sviluppo della professione.
Un orientamento che punta a valorizzare il ruolo degli Ordini territoriali nei processi decisionali nazionali, rafforzando il dialogo istituzionale e la capacità di incidere sulle scelte strategiche per la categoria.
In un passaggio elettorale considerato particolarmente rilevante per il futuro della professione, il pronunciamento compatto degli Ordini del Veneto e del Friuli Venezia Giulia rappresenta dunque un segnale politico-istituzionale significativo, destinato a incidere sugli equilibri della competizione nazionale.
La partita per il rinnovo del Consiglio Nazionale entra così in una fase sempre più operativa, nella quale il peso dei territori si conferma elemento decisivo per la costruzione del consenso e della futura governance della categoria.

