Collana “Temi di discussione”: “I costi della supervisione d’impresa: l’impatto dell’organo di controllo sulle imprese italiane”
“I costi della supervisione d’impresa: l’impatto dell’organo di controllo sulle imprese italiane”. Questo è il titolo di una ricerca pubblicata dalla Banca d’Italia nella serie “Temi di discussione”.
Lo studio, secondo un comunicato, esamina come l’implementazione del comitato di controllo (OdC) nelle società a responsabilità limitata influenzi le imprese, avvalendosi di alterazioni legislative circa i limiti di fatturato, del patrimonio totale e del numero di impiegati oltre cui diventa necessaria la nomina.
L’analisi quantifica l’impatto dell’implementazione dell’OdC sulla stabilità finanziaria, sui costi dei prestiti bancari e sulle strategie utilizzate per gestire le crisi aziendali. Si confrontano pertanto i costi dell’OdC con i suoi vantaggi.
Nei periodi successivi alla prima nomina del comitato di controllo, le compagnie tendono a aumentare le riserve e il capitale investito, a iniziare in modo più tempestivo le procedure di ristrutturazione del debito e a ridurre le probabilità di attivare una procedura di liquidazione giudiziale, mentre le condizioni di accesso al credito bancario rimangono inalterate.
Tuttavia, evidenzia lo studio della Banca d’Italia, per le imprese di dimensione inferiore, i costi totali associati all’OdC appaiono nel complesso maggiori rispetto ai benefici che possono essere misurati direttamente.
Ciro Di Pietro

